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 Cocorite.it Forum Schede informative
Oggetto Discussione: Ritenzione dell’uovo (Discussione chiusa Discussione chiusa) Inserisci rispostaInserisci nuova discussione
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ema64
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Bandiera nazionale di Italy Italy
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Sesso: Maschio
Postati: 02 settembre 2005 at 15:23 | IP Logged  

Questa scheda non è mia è di PARIDUZ, io la publico nuovamente perchè mi pare sia andata persa nell'ultimo restore del forum e,  che il problema sia capitato a qualcuno. Eccola:

Ritenzione dell’uovo

(Pariduz)

Siccome a tutti prima o poi sarà capitato di avere avuto a che fare  con questo drammatico problema,e numerosi sono i post a riguardo ,ho deciso di scrivere qualcosa a proposito del metodo che un mio amico allevatore mi ha insegnato. (e per mia fortuna mise in pratica proprio sotto i miei occhi inesperti)

Da allora ne ho viste e curate di pappagalline che soffrivano di questo problema praticamente senza alcun insuccesso.

Ovviamente questo metodo di cura è rivolto a tutti coloro che come me hanno problemi ad accedere in via immediata ed efficace ad un veterinario aviario. La consultazione di un veterinario è da considerarsi sempre la strada più sicura per la guarigione dei propri pappagalli.

1)Una femmina che soffre della ritenzione dell'uovo è visibilmente sofferente,apatica,con piume arruffate e quasi sempre abbandona la cova.

2)Individuato il problema si fa una serie di applicazioni di vapore,avvolgendo la cocorita in un pano caldo (soprattutto dopo le applicazione)al fine di evitare dannosi sbalzi termici.

3)A questo punto si può ungere la cloaca con un po' di olio di oliva.

4)Se non dovessero esserci dopo alcune ore risultati apprezzabili si può (secondo i piu temerari) esercitare una lievissima pressione sull'addome della femmina,tuttavia io questa cosa non l'ho mai fatta,non solo perché non è mai stato necessario,ma anche perché è una manovra molto delicata e pericolosa che sconsiglio vivamente agli inesperti.

5)Dopo la deposizione dell' uovo è consigliabile disinfettare l'orifizio della femmina.

6)Le femmine che hanno sofferto di questo blocco vanno( possibilmente )trasferite in un altra gabbia,vicino ad una fonte di calore costante dove possono velocemente recuperare le forze. E' anche consigliabile evitarne l'accoppiamento per qualche tempo.



__________________
Emanuele
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Valerio
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Postati: 28 ottobre 2005 at 11:45 | IP Logged  

Devo dire che la ritenzione dell'uovo è un vero problema, quando si presenta... .

I casi in cui l'uovo FORMATO riesca poi a venire espulso, sono infatti piuttosto rari. E anche quando, non sono una garanzia che il fatto non si ripeta, anzi... .

Il più delle volte l'uovo è troppo grosso, deforme o col guscio molle. A volte invece non può venire espulso per anomalia di posizione (il famoso "uovo girato" dei detti popolari, solo caso in cui necessiterebbero le delicate manipolazioni degli esperti...). L'uovo viene normalmente espulso dal suo polo acuto (ossia dalla parte più a punta); tale presentazione infatti agevola il divaricamento dei tessuti e la deposizione. Ovviamente anche un guscio imperfetto o molle non "risponde" convenientemente all'azione muscolare espulsiva... .

Più raramente la causa potrebbe essere un'atonia muscolare della pappagallina (quasi sempre anch'essa causata da carenze minerali, specie di calcio).

L'uovo ritenuto quindi staziona nell'ovidotto, provocando alla lunga formazione di tessuto reattivo, che ne ostacola ancor di più la fuoriuscita... . Ciò è inoltre causa di tumori, per lo più benigni, ma che possono infettarsi o malignare in seguito... .

Senza contare il rischio di pericolosi prolassi dell'ovidotto, causati dai continuati tentativi espulsivi della malcapitata... .

Dipende da QUANTO formato era l'uovo, può verificarsi un parziale (raramente totale) riassorbimento (ovviamente, non con guscio già formato...). Personalmente ho avuto pappagalline che avevano avuto questo problema, e che presentavano il caratteristico rigonfiamento cronico del basso ventre, ma che sono tornate nuovamente a deporre e ad allevare...; ma sono state delle rarità, e comunque non godevano di ottima salute... .

Quando si presenta ritenzione dell'uovo, sia che si risolva o no, la chioccia va COMUNQUE esonerata dalla riproduzione. E non è detto che non si ammali dopo per le inevitabili conseguenze (se non ha infine "espulso"...).

Scusate il pessimismo, ...ma è solo PRATICA DI ALLEVATORE.



Modificato da Valerio on 28 ottobre 2005 at 17:31


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Valerio
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Iscritto dal: 17 giugno 2005
Bandiera nazionale di Palermo Palermo
Post: 7219
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Postati: 28 ottobre 2005 at 17:36 | IP Logged  

Un ottimo preparato per agevolare l'espulsione dell'uovo, in caso di difficoltà (ma si dovrebbe intervenire alquanto tempestivamente, prima che si maltratti troppo l'ovidotto della bestiola), più che l'olio è anche un lubbrificante anestetico, di quelli che si usano per sonde chirurgiche, etc. (tipo pomata LUAN): ha il vantaggio infatti di addormentare lo sfintere, rendendo più coraggiose le doglie espulsive della pappagallina.

Comunque, in definitiva vorrei ribadire che i problema della ritenzione dell'uovo è più da evitare che da curare (come tutte le patologie, del resto). E ciò va fatto:

1) evitando di far riprodurre femmine troppo giovani (con organi più piccoli) o troppo anziane (con muscolatura meno efficiente), o debilitate (anche da troppe cove);

2) preparando convenientemente PRIMA DELLA DEPOSIZIONE i riproduttori, sia per la parte glico-lipo-proteica (buona formazione dei componenti dell'uovo e migliore risposta degli strati secernenti dell'ovidotto), sia per quella minerale (per il guscio e le contrazioni muscolari).



Modificato da Valerio on 28 ottobre 2005 at 18:05


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